OBIETTIVI

Nonostante alcuni recenti segnali di ripresa, nel nostro Paese la formazione scientifica sembra avere una ridotta capacità di attrazione, pur offrendo un patrimonio sempre più rilevante da spendere sul piano professionale. Una delle ragioni di tale fenomeno risiede nel fatto che le materie scientifiche sono spesso vissute dagli studenti come troppo difficili nei contenuti e poco attraenti nella presentazione, che quasi sempre avviene attraverso lezioni frontali.
D’altra parte, lo stupore e la curiosità verso i fenomeni naturali e verso la scoperta dei meccanismi che li governano sono una caratteristica connaturata di tutti gli esseri umani, soprattutto dei piú giovani.
Riteniamo quindi necessario individuare modalità e percorsi didattici innovativi nella trasmissione delle conoscenze e delle competenze di carattere scientifico, che valorizzino la naturale curiosità degli studenti, partendo, ad esempio, dall’osservazione della realtà naturale e dall’uso intensivo delle attività di laboratorio.
Purtroppo non tutte le realtà scolastiche dispongono delle attrezzature necessarie e, soprattutto, non sempre i docenti sono stimolati ed accompagnati ad acquisire le competenze necessarie per attuare questo tipo di insegnamento.
La finalità del presente progetto è quindi duplice: da un lato, mantenere vivo negli studenti il naturale interesse verso la realtà dei fenomeni naturali, dall’altro, perseguire un sostanziale miglioramento degli standard di insegnamento delle discipline scientifiche ad ogni livello scolastico supportando una riqualificazione degli insegnanti ed offrendo loro la possibilità di effettuare esperienze di laboratorio.
Il progetto LuNa affonda le sue radici nell’esperienza di attività di orientamento e di didattica “on demand” maturata dai proponenti nell’arco degli anni e si propone di ottimizzare, armonizzare e rendere fruibili ad un ampio bacino di utenza, esperienze di laboratorio di Fisica, studiate per inserirsi armonicamente nell’ambito dei programmi ministeriali delle scuole di ogni ordine e grado, svolgendo una funzione coadiuvante, e non già complementare, rispetto alla didattica frontale.

METODOLOGIA

Le esperienze proposte sono state scelte tra attività didattiche ampiamente collaudate nel corso degli anni, per il loro particolare successo nel fungere da stimolo ed ausilio ai ragazzi nel percorso di apprendimento. Le attività stesse sono preparate e svolte in stretta collaborazione con i docenti delle classi coinvolte, così da costituire anche un significativo momento di contatto tra i docenti stessi ed il mondo della ricerca accademica che offre agli insegnanti occasioni di aggiornamento e spunti per l’elaborazione di metodologie didattiche innovative.
L’offerta didattica è articolata in diversi percorsi modulari ed indipendenti legati da un unico filo conduttore: la natura della luce, la sua fenomenologia, le sue interazioni con la materia.
Le tematiche proprie di alcuni tra i percorsi individuati si prestano all’inserimento nell’ambito della didattica di più cicli scolastici (e sono ovviamente affrontati in forma più o meno approfondita a seconda dell’utenza). Tipicamente questi percorsi si dipanano a partire dall’osservazione di fenomeni propri dell’esperienza quotidiana di ciascuno studente (ad esempio fenomeni atmosferici) per giungere alla presentazione del modello fisico interpretativo del fenomeno, il cui livello di formalizzazione matematica varierà a seconda del destinatario.
Alcuni moduli (ad esempio i percorsi di Olografia e di Fisica quantistica) richiedono conoscenze propedeutiche più specifiche, e sono quindi riservati al “pubblico” più maturo della Scuola Secondaria di II grado. Parte integrante della proposta didattica è l’attività di orientamento alla scelta della Facoltà universitaria, che costituisce l’ideale conclusione del percorso di studi.
Ogni scuola interessata potrà chiedere lo svolgimento di uno o piú esperimenti, tenendo conto che ciascuno di essi impegna almeno due ore di laboratorio precedute dalla necessaria fase di progettazione con i Docenti.
L’esperienza maturata nell’arco degli anni ci dice che un intervento didattico esterno lascia tracce rilevanti negli studenti se viene percepito come parte integrante del percorso scolastico curricolare, ovvero se viene adeguatamente preparato, accompagnato e ripreso dagli insegnanti della classe. Per tale ragione, i Docenti interessati ai vari moduli verranno invitati ad un incontro di presentazione dei contenuti avente lo scopo di armonizzare l’intervento esterno nell’ambito dell’ordinaria programmazione didattica. La necessaria preparazione delle classi, ovviamente di livello differente a seconda degli ordini di scuola, sarà svolta essenzialmente dai Docenti, mentre il nostro intervento sarà di carattere sperimentale.
A completamento dei moduli le scuole saranno invitate a produrre documentazione delle attività svolte, che confluirà in un testo multimediale da pubblicare su un’apposita pagina web aperta alla consultazione pubblica. A tal fine verrà conferito un contratto di consulenza ad un esperto informatico.

CONTENUTI

Il dibattito sulla natura della luce affonda le sue radici nella storia della scienza ed è un interessante esempio di come procede lo sviluppo di un modello in ambito fisico: l’aggiunta progressiva di evidenze sperimentali modifica i concetti precedentemente acquisiti integrandoli in una teoria più completa. In particolare la visione corpuscolare della luce è superata nel XIX secolo da quella ondulatoria che tuttavia non riesce a spiegare tutte gli esperimenti. All’inizio del XX secolo si reintroduce il modello corpuscolare per poi rendersi conto che entrambi i concetti, onda e particella, sono necessari a spiegare la complessità del fenomeno luce (dualismo onda-corpuscolo).
Nell’ambito di questo progetto vogliamo sviluppare e realizzare esperimenti e modelli in scala ridotta di fenomeni fisici che mostrino sia l’aspetto corpuscolare che quello ondulatorio della luce. Tali apparati, di complessità strutturale e concettuale diversa, saranno montati direttamente presso le scuole. Parte importante del progetto è quindi lo studio e l’ingegnerizzazione della strumentazione per ottenere apparati compatti, facili da trasportare, montare e smontare.